eXtreme Programming e dintorni in salsa Team Nimbus

lunedì 31 luglio 2017

I fortunelli

Siamo dei privilegiati, l'azienda ci consente di studiare un'ora al giorno per migliorare noi stessi, il nostro team, i processi che utilizziamo e per fornire più valore all'azienda.
Bello, molto bello, bellissimo... ma lo riusciamo a sfruttare e capitalizzare appieno?

L'entusiasmo iniziale

Quando è stata istituita l'ora di studio avevamo grande entusiasmo e nei primi tempi eravamo delle vere e proprie macchine da studio. Con costanza ogni giorno ci fermavamo per un'oretta (appena dopo pranzo) e ci mettevamo a studiare.
Avevamo un piano di studio ben organizzato, tutto il team partiva dallo stesso argomento e una volta che tutti lo avevamo finito presentavamo le nostre mind-map e ci confrontavamo sul tema.
Tutto era moderato da un coach che ci seguiva durante le presentazioni e a volte ci "interrogava" su alcune sfumature.

Proseguiamo in autonomia

Lo studio costante è proseguito per molto tempo ed anche una volta rimasti senza coach e con un piano di studi esaurito, ci siamo adoperati nel trovare nuovi argomenti che potessero avere un valore per i progetti che stavamo seguendo in quel momento.

I tecnoscettici

Non ci siamo mai scontrati con argomenti tecnologici ma più che altro ci confrontavamo con tematiche riguardanti il processo di sviluppo o il miglioramento dell'architettura dei sistemi. Non abbiamo mai avuto esigenze particolari nell'apprendere nuove tecnologie e non abbiamo mai avuto modo di vedere dei silver bullet che ci spingessero ad approfondirne alcune.
Riguardo a questo ritengo che il team abbia sempre avuto una forma di pigrizia tecnologica, siamo molto forti su alcune tecnologie, sappiamo che possiamo consegnare più velocemente utilizzandole e quindi ci siamo un po' appiattiti a coccolare il nostro C# frameworkless.

Azz

"Poi venne la crisi, sparirono i sorrisi, le frasi col vicino divennero scortesi: nervi troppo tesi, tasse tutti i mesi, i soldi peggio spesi, i soldi sempre attesi." - Frankie Hi-nrg

Eravamo arrivati ad esaurire nuovamente il nuovo piano di studi e lì venne l'inizio della fine...
Inchiodati in un punto in cui non avevamo un argomento appassionante, avevamo definito alcuni spunti ma nessuno di questi ci stimolava a studiare.
Mi vergogno un po' nel dire che a un certo punto trovavamo giustificazioni, anche un po' pretestuose, per saltare o rimandare lo studio.

Il progetto

E' andata avanti così per un discreto lasso di tempo in cui lo studio era frammentario e discontinuo. Siamo rimasti a guardare o abbiamo fatto qualcosa?
Che domande...certo che abbiamo fatto qualcosa: abbiamo provato a concentrare lo studio in un'unica mezza giornata cercando di portare avanti un progetto con tecnologie nuove con la speranza di riuscire a farlo andare in produzione in un remoto futuro.
Ma la tecnologia ci ha fregato! Il progetto era una applicazione Android ma dopo un po' di sviluppo si è palesata la banalità della tecnologia (non ce ne vogliano gli sviluppatori Android) e il nostro interesse si è sciolto come un ghiacciolo sotto il sole d'Agosto.

Abbiamo provato a sfruttare anche le ore di studio per fare attività "di straforo" che il business non riteneva fondamentali ma che per noi devs invece erano molto importanti, in particolare ci siamo messi a riscrivere parte di un sistema.
Problema: era scritto talmente bene che l'abbiamo buttato in produzione, faceva il suo lavoro, ci faceva produrre più velocemente del vecchio e quindi non poteva più essere relegato allo studio ma è entrato a far parte del nostro lavoro quotidiano.

La fase di down

Ancora niente spunti, niente voglia, poco entusiasmo e quindi poco tempo dedicato allo studio.

L'unconference e retrospettiva

Pochi mesi fa l'azienda ha organizzato un unconference con tutti gli sviluppatori (circa una cinquantina), una delle sessioni era dedicata allo studio. Quella è stata una svolta...sentire altri colleghi ancora entusiasti nello studiare, rubare qualche idea e provare a elaborarne altre ci ha dato nuovi spunti e nuova verve.
Tutto è stato suggellato in un'azione scaturita da una retrospettiva: torniamo a essere costanti nello studio e proviamo a percorrere 3 strade:

  1. scriviamo un blog nel quale ci facciamo conoscere al mondo... FATTO!
  2. contribuiamo o facciamo progetti open source
  3. presentiamo qualche tema ad eventi e conferenze

E quindi?

Molte aziende non danno la possibilità di strutturare un piano per il continuous learning. Gli sviluppatori più fortunati tuttavia non sempre sanno mettere a frutto le opportunità che hanno e in alcuni momenti non riescono a vederne tutto il valore.
Come combattere l'apatia da studio?
  • Fare un piano
  • Confrontarsi con altri sviluppatori
  • Condividere le esperienze/competenze
  • Trovare nuovi stimoli
Non basta il tempo per riuscire ad implementare il continuous learning, sono necessarie motivazione, voglia, costanza e disciplina.
Speriamo di averne per ancora molto tempo!!

Studiate, studiate, studiate!!

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